Fabrizio Cicero

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Fabrizio Cicero
EXIT

curated by Paola Paleari
asa nisi masa / www.anmgallery.com
February 16th – March 15th, 2015

Exit, the solo exhibition by Fabrizio Cicero curated by Paola Paleari, is the third appointment of the season hosted by the contemporary online art gallery asa nisi masa.
The project is composed by a sequence of videos the Sicilian artist realized for the occasion, starting from a series of three dimensional artworks he had previously created. The sculptures, placed on a theatre set, are here subjected to different light and environmental conditions and are filmed in their interaction with these elements. The viewer thus looks at the artworks through a mediated vision, which intends to convey the quality and function of the artwork itself.
The series Exit explores the possibilities provided by the matching of a simple material such as drawing paper – a privileged support in Cicero’s artistic practice – and a pure geometric figure: the triangle. Through the repetition and the montage of a fixed triangle module, the artist creates articulate structures whose total balance is derived from the combination of the parts and whose spatial behaviour is regulated by physical laws. The sculptures thus carry a double value: on one hand, they are “automatic” products because of their geometric nature; on the other, they are potentially infinite objects. Cicero underlines this aspect by applying a monochromatic pencil and charcoal texture on the whole surface, as a cross reference to the cloudy atmosphere.
Just like fractals – mathematical entities based on internal omotetia, repeating themselves in their own form on different scales – are often described by basic equations, Exit is presented by Cicero through a simple and recognisable technique: the fixed video camera is pointed at the artwork, which does not change in its material essence, but constantly evolves to perception.
The external elements, controlled by the artist himself, reveal inner complexity and guide the visitor through a path without a beginning nor a conclusion, but full of different ways-out.

Thanks to Germano Boldorini for the help provided during the realization of the videos.

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Fabrizio Cicero was born in 1982 in Sicily, where he started his career as an artist. He then moved to Rome, where he improved his skills and dedicated himself to the research of a personal vision, always stretched between the past and the present. He uses different techniques such as painting, drawing, photography and collage.
From 2007 to 2011 he worked as Alberto di Fabio’s assistant. In 2012 he began to “invade” independent spaces (Angelo Mai, Cinema Palazzo, Forte Fanfulla) with big murals and permanent interventions. In the same year, he also started to work for the theatre as a light designer, an experience that pushed him to enhance his interest in three-dimensional reality and its interactions with light.
Among his main solo exhibitions: Sarà tutto bianco curated by Romina Guidelli (2010, Horti Lamiani Bettivò, Rome), In art we trust, curated by Pietro di Lecce (2012, Spazio Orlandi, Milan) and Cascina Farsetti Art (2013, Villa Pamphilj, Rome). In 2012 he took part to the project Spam! Artists’ postcards (Pastificio Cerere, Rome) and in 2014 he was short-listed in Smart up Optima contest with a video entitled Manhattan. Exit is his first exhibition for an online gallery.

www.anmgallery.com/exit

Interview with Fabrizio Cicero on DUDE magazine [Italian only – English version here]
Interview with Paola Paleari on INSIDEART [Italian only]

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Fabrizio Cicero
EXIT

a cura di Paola Paleari
asa nisi masa / www.anmgallery.com
16 febbraio – 15 marzo 2015

Exit, mostra personale di Fabrizio Cicero a cura di Paola Paleari, è il terzo appuntamento della stagione della galleria di arte contemporanea online asa nisi masa.
Il progetto espositivo si compone di una sequenza di video realizzati per l’occasione a partire dall’omonima serie di opere tridimensionali create in precedenza dall’artista siciliano. Le sculture, posizionate in un set teatrale, vengono sottoposte a diverse condizioni luminose e ambientali e riprese nella loro interazione con esse. Il visitatore della mostra riceve dunque una visione mediata dell’opera fisica, che intende veicolare la qualità e la funzione dell’opera stessa.
La serie Exit esplora infatti le possibilità offerte dalla combinazione di un materiale semplice come la carta da disegno, elemento privilegiato da Cicero nella sua pratica artistica, con la forma geometrica pura per eccellenza: il triangolo. Tramite la ripetizione e l’assemblaggio di un modulo triangolare fisso, l’artista ottiene delle strutture articolate il cui equilibrio totale deriva dalla combinazione delle parti e il cui comportamento nello spazio è regolato da leggi di ordine fisico. Le sculture sono dunque dotate di una duplice valenza: se da un lato esse sono prodotti “automatici” per via della loro natura geometrica, dall’altro sono oggetti potenzialmente infiniti – aspetto che Cicero sottolinea tramite l’applicazione di una texture monocromatica a matita e carboncino che intende rimandare all’aspetto nebuloso dell’atmosfera.
Così come i frattali – enti matematici dotati di omotetia interna, che si ripetono nella propria forma allo stesso modo su scale diverse – sono spesso descritti da equazioni elementari, la modalità attraverso la quale l’artista rappresenta Exit è altrettanto semplice e riconoscibile: la telecamera fissa inquadra l’opera, immutabile nella sua essenza materiale eppure in costante evoluzione sotto il profilo percettivo. Sono gli elementi esterni, governati dallo stesso artista, a svelarne la complessità interna, accompagnando lo spettatore in un percorso senza principio né conclusione ma con molteplici vie d’uscita.

Si ringrazia Germano Boldorini per l’aiuto prestato nella realizzazione dei video.

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Fabrizio Cicero nasce nel 1982 in Sicilia, dove intraprende la carriera artistica. Trasferitosi a Roma, amplia le sue conoscenze e si dedica alla ricerca di uno sguardo personale, sempre teso tra passato e presente. Utilizza diverse tecniche tra cui la pittura, il disegno, la fotografia e il collage.
Dal 2007 al 2011 è assistente del Maestro Alberto Di Fabio. Dal 2012 comincia ad invadere gli spazi autogestiti (Angelo Mai, Cinema Palazzo, Forte Fanfulla) con murales di grandi dimensioni, vere e proprie opere permanenti. Nello stesso anno si avvicina anche al mondo del teatro in qualità di light designer, esperienza che lo ha spinto ad approfondire l’interesse artistico verso la tridimensionalità e le sue interazioni con la luce.
Tra le mostre principali si ricorda Sarà tutto bianco a cura di Romina Guidelli (2010, Horti Lamiani Bettivò, Roma), In art we trust a cura di Pietro Di Lecce (2012, Spazio Orlandi, Milano) e Cascina Farsetti Art (2013, Villa Pamphilj, Roma). Nel 2012 partecipa al progetto Spam! Cartoline d’artista (Pastificio Cerere, Roma) e nel 2014 è finalista nel concorso Smart Up Optima con il video Manhattan. Exit è la sua prima mostra per una galleria online.

www.anmgallery.com/exit

Intervista a Fabrizio Cicero su DUDE magazine
Intervista a Paola Paleari su INSIDEART